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Pulcini 2006, scopriamo i nuovi Istruttori [07/11/2015]

Nella nuova stagione 2015/2016 il gruppo dei pulcini 2° anno 2006 ha registrato una vera e propria esplosione sotto il profilo dell’organico, arrivando a contare 25 mini calciatori, ma anche sotto quello tecnico con un livello medio  molto alto, testimoniato dalla qualità del gioco e dai risultati ottenuti in questo primo scorcio di stagione. Al gruppo storico degli anni scorsi che ha perso solo Nico Martini, decollato verso la Fiorentina, a cui va un grandissimo in bocca al lupo, si sono aggiunti qualificati e consistenti inserimenti provenienti soprattutto, in ordine numerico, da Castiglion Fibocchi e Santa Firmina.
Novità anche nella conduzione tecnica, all’ottimo lavoro  dei mister Roberto Artini e Adriano Bisaccioni, passati rispettivamente alla guida dei 2007 e dei 2005, in questa nuova stagione si sono succeduti due nuovi istruttori i “mister” Fabio della Noce  e Carmine de Rosa. Con loro abbiamo scambiato alcune battute per conoscerli e presentare la stagione.

Ambedue avete esperienze importanti nel calcio dilettantistico, una volta appese le scarpette al chiodo avete deciso di continuare a “vivere” il campo, quale spirito ha animato la vostra scelta?
Fabio: Ovviamente l’amore per questo sport, poter continuare a vivere l’esperienza del campo seppur da una prospettiva diversa. Questa è la terza esperienza, dopo Chimera e Castiglion Fibocchi, che mi permette di vivere una magnifica avventura, si perché lavorare con i bambini più piccoli da una particolare motivazione, il loro entusiasmo la loro vivacità rendono piacevole qualsiasi allenamento.
Carmine: Aggiungo a quanto detto da Fabio, sottoscrivendolo in pieno, che la nostra maggior soddisfazione consiste nel riuscire a veder crescere quei bambini che magari all’inizio partivano da un livello tecnico un po’ inferiore. Aiutare chi parte da più lontano a raggiungere un traguardo, per un istruttore, perché tali noi siamo, è una gioia indescrivibile.

Ci potete descrivere il gruppo degli  “indomitini 2006”?
Fabio: Sono bambini eccezionali, tutti, naturalmente esuberanti come è giusto che siano alla loro età. Quello che più mi ha colpito è stato che il gruppo “storico” che da alcuni anni già gioca insieme, fin dal primo allenamento, cosa non scontata, ha accolto i nuovi integrandoli con la massima serenità; questo a riprova dello spirito di amicizia e generosità che anima tutti i nostri “indomitini”.
Carmine: Un gruppo unito, in cui tutti sono rispettosi delle diversità altrui, dove nessuno si sente al di sopra degli altri ma anzi dove tutti cercano di aiutare chi si trova in difficoltà. La riprova nelle gare ufficiali dove questo spirito collaborativo sia in fase difensiva sia in attacco, cercando il dialogo e coinvolgendo comunque tutti, anche questa cosa non scontata per dei bambini, sta portando risultati importanti.

Quali sono appunto gli obiettivi che la società vi ha posto e quelli che personalmente vi siete dati?
Fabio: Ovviamente quando si lavora con mini calciatori di 9 anni l’obiettivo è la loro serenità e crescita individuale, principalmente sotto il profilo personale e comportamentale e poi, naturalmente, quello calcistico. L’aspetto motorio e coordinativo, le basi tecniche e i primi rudimenti tattici sono le esercitazioni su cui ci concentriamo settimanalmente al campo.
Carmine: Oltre ad essere istruttori calcistici il nostro compito è quello di educare i bambini al rispetto per il compagno e per gli avversari. Pensare e giocare come gruppo piuttosto che come singoli. Naturalmente all’interno della rosa spiccano alcuni elementi molto dotati che lasciano presagire per loro un ottimo futuro. Il livello medio della squadra è comunque molto alto, al pari dei migliori settori giovanili della provincia. Abbiamo già disputato alcuni tornei che hanno visto l’Indomita primeggiare ed anche in campionato le due squadre iscritte, cercando con la rotazione di coinvolgere tutti, hanno visto per adesso arridere solo la vittoria.


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